Quali sono i benefici dello zolfo?

Oggi poco diffuso, nell’antichità questo minerale veniva utilizzato per ridurre infiammazioni e dolori e migliorare l’elasticità delle articolazioni. Lo zolfo è in ordine di quantità il terzo minerale presente nell’organismo (dopo calcio e fosforo), ed ha molte proprietà benefiche. Lo zolfo è un minerale che proviene dalle profondità marine. Qui vi sono plancton e alghe che rilasciano composti solforosi capaci di risalire nell’atmosfera tramite l’evaporazione. L’ozono e l’energia solare contribuiscono a trasformarli in composti solubili, tra cui l’MSM, ossia – metil-sulfenil-metano.

Ricadendo sul terreno attraverso la pioggia, tali composti vengono assorbiti dalle piante, che li mettono a disposizione della catena alimentare. La forma più adatta ad essere assorbita dal corpo è proprio l’MSM, perché l’organismo l’assimila facilmente senza provocare alcun effetto collaterale. Anche se viene assunto in eccesso rispetto alle quantità necessarie il nostro corpo provvede a smaltirlo facilmente tramite il sudore e le feci. Non vi è quindi alcun rischio di tossicità. Lo zolfo crea una protezione alle articolazioni prevenendo dolori e disturbi, ma con il passare degli anni purtroppo la sua presenza nell’organismo comincia a diminuire. Per questo motivo i muscoli si irrigidiscono con l’età e i tessuti perdono flessibilità ed elasticità. Attraverso i cibi che ingeriamo dovremmo essere in grado di assumere adeguate dosi di MSM, ma ciò in realtà non sempre avviene. Potrebbe quindi essere utile integrare questa sostanza con alimenti specifici, soprattutto in caso di dolori alle ossa, artrosi, artriti, problemi muscolari e ai tendini.

Lo zolfo è utile anche per recuperare le energie dopo un intenso sforzo fisico, o per chi soffre di crampi. Per gli anziani o chi pratica molto sport è consigliabile programmare un ciclo di assunzione in ogni stagione (lo zolfo si trova in vendita in polvere, spesso associato al coenzima Q10 e alla vitamina C). Questo minerale è un efficace disinfettante e disintossicante. Inoltre è un analgesico naturale, capace di eliminare processi infiammatori intensificando l’attività del cortisolo, un ormone che l’organismo produce spontaneamente. Lo zolfo poi è un ottimo miorilassante che aiuta ad alleviare forme anche serie di dolore cronico.

Cosa fare con lo zolfo

Lo zolfo può avere molte applicazioni, sia in campo terapeutico che estetico. Il peeling allo zolfo è un trattamento di bellezza purificante della pelle molto utilizzato dall’antica disciplina dell’Ayurveda e praticato in numerosi centri ayurvedici. Gli ingredienti del trattamento sono, oltre allo zolfo: polveri minerali, pomice, polveri di fiori e piante macinate, oli. Anche alle terme è possibile trovare acque sulfuree ed applicare fanghi ricchi di zolfo sulla pelle. Il sapone allo zolfo, in vendita nelle erboristerie, è denominato il “minerale della bellezza” perché rende l’epidermide giovane e luminosa e i capelli soffici e lucidi. Questo cosmetico è particolarmente adatto a chi ha la pelle secca oppure affetta da dermatite topica.

I cibi che contengono lo zolfo

Lo zolfo si trova in alcuni vegetali: cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles, rucola, broccolo, rapa, ravanello, crescione, cavolo broccolo, cime di rapa, senape, sedano rapa, rafano. E poi nel latte, nelle uova, nell’aglio, pesce e carne. L’ideale è consumare le verdure crude o al vapore.

 

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