<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Risposta facile</title> <atom:link href="http://risposte.guidaconsumatore.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://risposte.guidaconsumatore.com</link> <description></description> <lastBuildDate>Mon, 14 May 2012 10:41:49 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <item><title>Meglio acquistare un trattore nuovo o un trattore usato?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/meglio-acquistare-un-trattore-nuovo-o-un-trattore-usato</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/meglio-acquistare-un-trattore-nuovo-o-un-trattore-usato#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:53:38 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[piante]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13292</guid> <description><![CDATA[Scegliere un <strong>trattore usato</strong>, anziché uno nuovo, sono condizionate in particolare dal vostro budget. Sicuramente una macchina nuova di fabbrica avrà delle garanzie maggiori rispetto ad una usata, che può essere vittima di guasti. In ogni caso i trattori usati, hanno un mercato grande, dato dal notevole ricambio e l’ esigenza di motori sempre nuovi. ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1883" title="trattore" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/trattore.jpg" alt="Trattore" width="600" height="473" /></p><h2>Acquistare un trattore: nuovo o usato?</h2><p>L’ opzione di acquistare da un privato, che non offre una grande tutela (pensate ad esempio ad una garanzia certificata ), non è l’ unica. E’ possibile anche acquistare presso un concessionario che offre dei modelli usati. Come già detto, l’ acquisto di un usato, è a volte l’ unica soluzione possibile soprattutto in relazione al budget, che se limitato non consente di comprare un modello nuovo.</p><p>Nel caso in cui decidiate di acquistare un trattore usato, vi consigliamo di chiedere il consiglio di un meccanico o di persone esperte e fidate. Un aspetto invitante in alcuni casi nasconde truffe che è difficile sistemare successivamente. Pretendete che il concessionario vi offra un servizio di assistenza e di garanzia, che è bene avere anche in caso di un motore usato.</p><h3>Siti internet utili per acquistare il trattore</h3><p><a href="http://www.trattoriusati.com" target="_blank">Trattoriusati.com<br /> </a>Un sito web è dedicato alla compravendita di trattori usati e di macchinari complementari, che offrono la possibilità di inserire anche degli annunci.</p><p><a href="http://www.agriservices.it/normative.html" target="_blank">Agriservices<br /> </a>Un sito dedicato ai trattori e ai suoi accessori. Nella sezione “normative” troverete le principali regole per circolare sulla strada.</p><p><a href="http://www.argotractors.com/landini/BrandHome/it/50/Landini.aspx" target="_blank">Landini<br /> </a>Un sito di una delle più grandi aziende che producono motori agricoli. Vengono esposti tutti i modelli disponibili, a seconda del tipo di utilizzo ( vigneto, campo aperto, etc.).</p><p><a href="http://www.same-tractors.com/italy/it-IT/gamma_sameit.html" target="_blank">Same<br /> </a>Un altra azienda che produce trattori e applicativi. Il confronto tra le diverse marche vi aiuterà a scegliere il modello migliore per voi, anche in base al vostro budget.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/meglio-acquistare-un-trattore-nuovo-o-un-trattore-usato/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Come è fatto il trattore?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-e-fatto-il-trattore</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-e-fatto-il-trattore#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:51:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[autoveicoli]]></category> <category><![CDATA[piante]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13291</guid> <description><![CDATA[Il trattore è un mezzo, che ha un motore a scoppio ( solitamente diesel ), e viene usato per il trasporto dei carichi pesanti o per spostare dei dispositivi particolari. Viene utilizzato in diversi settori produttivi: nell’ edilizia, per il movimento della terra ( opere pubbliche, strade, ecc. ), ed anche in agricoltura, dove è divenuto un vero e proprio simbolo.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1883" title="trattore" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/trattore.jpg" alt="Trattore" width="600" height="473" /></p><h2>Il trattore</h2><p>L’ uso in campo agricolo del trattore viene approfondito all’ interno della nostra guida, per far conoscere al consumatore, il trattore ed il business che lo riguarda. Nella parte iniziale parleremo del trattore adoperato nell’agricoltura, ( in Italia in particolare ), e di come la motorizzazione abbia inciso sulla storia dell’ agricoltura, e quindi sulla vita degli esseri umani.</p><p>Vi illustreremo quali sono le parti che costituiscono un trattore, tentando di comprenderne la funzione. Tratteremo poi, quali sono i principi che devono essere adottati quando si acquista un motore agricolo, e vi indicheremo alcuni link per approfondire l’ argomento, che troverete nel web.</p><h3 class="aaa3">Breve storia del trattore</h3><p>Per parlare della nascita e l’ affermazione del trattore, è necessario ripercorrere la strada compiuta dall’ agricoltura durante il secolo passato. E’ necessario descrivere uno dei passaggi cruciali della storia dell’ uomo, del suo modo di alimentarsi, e del suo progresso storico. Il trattore venne usato per la prima volta in campo agricolo sul finire dell’ Ottocento. I primi modelli erano a vapore, ed avevano 2 parti distinte tra loro: la caldaia, attraverso cui veniva prodotto del vapore acqueo; una parte per la trasformazione del vapore in movimento, utilizzato per lavorare la terra o altro.</p><p>Nel 1910 ci fu una seconda svolta: i trattori furono dotati di una “testa calda”, a combustione interna, che poteva essere a benzina o diesel. Successivamente durante gli anni ’60, il secondo ebbe la meglio. In Italia l’ azienda “Landini” fu la prima ad introdurre la meccanizzazione in campo agricolo. Tuttavia quello che rimane impresso nell’immaginario collettivo è l’ introduzione del’ uso del trattore nella trebbiatura. Anche al giorno d’ oggi, è facile vedere nelle pianure delle nostre provincie, questo tipo di rievocazioni.</p><h3>Parti meccaniche che compongono un trattore</h3><p>Anche se si differenziano in modo notevole, i trattori presentano delle caratteristiche comuni.</p><ul><li><strong>Organi di guida</strong><strong><br /> </strong>Le differenze tra un trattore a ruote o a cingoli, sono davvero tante. Il primo tipo di trattore, ha nella zona comando tre leve classiche, o dei pedali, ( <strong>frizione</strong>, <strong>acceleratore</strong> e <strong>freno </strong><strong>)</strong>. I trattori a cingoli hanno due cingoli uguali che vanno ad imprimere il movimento al trattore, ( per svoltare a destra o a sinistra ), ed agiscono sulle frizioni di ogni cingolo (due leve da azionare con le mani) e sui 2 freni che sono indipendenti tra di loro. A seconda degli applicativi è possibile trovare, il cambio di marcia, l’ immissione di marce ridotte, ed anche le leve per regolare la forza della motrice roteante; ed infine troverete la leva del sollevatore utilizzata per fresatrici, aratri o anche altro.</li><li><strong>Motore</strong><strong><br /> </strong>I trattori moderni sono alimentati con il <strong>diesel</strong>, questo per ridurre i consumi, ed aumentare le prestazioni. Il motore, che si trova di solito nella parte anteriore, ospita dei serbatoi provvisti di bocchettoni per il rabbocco. Per la manutenzione e la riparazione, vi consigliamo di continuare a leggere.</li><li><strong>Abitacolo</strong><strong><br /> </strong>I modelli odierni attrezzati, hanno come obiettivo primario il <strong>comfort</strong>, che spesso raggiunge i livelli di quello delle auto. I motori a ruote, sono di solito usati per colture di grandi dimensioni; il posto di guida avrà una copertura superiore e laterale del posto di guida, e sarà provvista di isolamento termico ed acustico, per una guida assolutamente comoda.</li><li><strong>Segnalatori e dispositivi di sicurezza</strong><strong><br /> </strong>Sono dei mezzi a tutti gli effetti, e per questo motivo sono soggetti alle stesse regole di guida delle auto o di qualsiasi altro mezzo di trasporto; in base alle vigenti disposizioni, dovranno quindi avere tutti i <strong>segnalatori</strong> ( indicatori di direzione, luci, lampeggiante superiore, clacson e luce per la retromarcia, ed in alcuni casi anche un cicalino in aggiunta ). I modelli moderni sono già provvisti di tutto, mentre gli altri devono adeguarsi a norma di legge. E’ bene ricordare che tanti incidenti sul lavoro, in particolare in campo agricolo, sono causati dalla mancata applicazione delle norme di sicurezza e dalla non attenzione dei conducenti.</li><li><strong>Organi di movimento ed applicativi</strong><strong><br /> </strong>Una caratteristica fondamentale del trattore, è la duttilità dell’ utilizzo, offerta dal vasto numero degli applicativi e delle predisposizioni. Il maggiore è la “<strong>presa di forza</strong>: un attacco particolare, posto di solito dietro tra le 2 ruote, che regala una movimentazione rotatoria con velocità regolabili, che permette il funzionamento di vari applicativi, ( fresatrici, pompe, seghe circolari, ecc.). Un altro è il <strong>sollevatore di pesi</strong>: una leva che riesce a sollevare i vari applicativi posteriori o anteriori, come aratro e fresatrice. Entrambe le funzioni sono state attivate da alcune pompe idrauliche che si trovano all’ interno del trattore. Parlando degli applicativi, possiamo dire che essi hanno un valore molto importante, caratterizzando un trattore utilizzato in campo agricolo. Presentano gli stessi attacchi, intercambiabili sul mezzo e consentono all’agricoltore di compiere mansioni che in passato veniva svolte dell’uomo con la forza delle sue braccia. La fresatura del terreno, e la sua aratura, ed anche la raccolta di grandi balle di fieno, ed il trasporto del legname, sono operazioni che sono state rese più semplici grazie al progresso della tecnologia.</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-e-fatto-il-trattore/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quali sono e a cosa servono i vari tipi di seminatrice?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/quali-sono-e-a-cosa-servono-i-vari-tipi-di-seminatrice</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/quali-sono-e-a-cosa-servono-i-vari-tipi-di-seminatrice#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:50:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[piante]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13289</guid> <description><![CDATA[La <strong>seminatrice</strong> è un macchinario necessario per chi ha dei campi molto estesi da coltivare e non vuole ritrovarsi nella situazione di un mezzadro del Medioevo. E’ necessario poter fare affidamento su delle macchine agricole come la seminatrice, per rendere il lavoro più facile e meno faticoso. In questo modo infatti, si potranno lavorare campi di grandi estensioni in poco tempo. Leggendo la nostra guida scoprirete tanti aspetti interessanti di questa utile macchina agricola.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1705" title="seminatrice" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/seminatrice.jpg" alt="Seminatrice " width="600" height="300" /></p><h2>La seminatrice</h2><p>La <strong>seminatrice</strong> è una macchina, ( solitamente trainata da un mezzo semovente come il trattore ), che deposita dei semi e delle giovani piantine sul terreno. Le seminatrici moderne, possono adempiere anche ad altre funzioni, sia preparatorie, che successive, come per esempio: la creazione di un solco; la chiusura del terreno dopo la messa a dimora; la concimazione.</p><p>Questo utilissimo strumento ha completamente eliminato la necessità di compiere l’operazione della semina in modo manuale; in questo modo inoltre è aumentata la precisione e l’ efficienza di questa attività, diminuendo la dannosa dispersione dei semi. Con questa guida apprenderete quali sono le nozioni principali riguardanti le varie tipologie ed utilizzi delle seminatrici agricole. Guarderemo al passato ed alle vecchie tradizioni della semina manuale. Infine, troverete degli approfondimenti nei vari link utili.</p><p>Fino a qualche decennio fa, era possibile incontrare dei contadini che spargevano in modo ritmico i semi sul terreno; questa operazione sembrava apparentemente semplice, ma richiedeva una grande attenzione.</p><h3 class="aaa3">Tipi di seminatrice</h3><p>Le seminatrici <strong>automatiche</strong> sono delle grandi macchine, ( larghe alcuni metri ), che vengono trainate ed alimentate da un trattore. Parlano di seminatrici, generalmente si pensa subito al processo di semina automatica dei tanti sementi, ed in particolare dei cereali. Troverete un paragrafo finale dedicato alle seminatrici per le piantine da trapianto.</p><p>Parlando delle sementi, la prima classificazione riguarda le modalità di messa a dimora del seme nel terreno. Abbiamo quindi le seminatrici “a spaglio”, quelle che spargono il seme sul terreno un pò come fanno i contadini manualmente. Ve ne sono poi altri tipi che sono più precisi e seguono un andamento lineare.</p><h3 class="aaa3">Seminatrici a spaglio</h3><p>Le seminatrici a spaglio come detto sopra, imitano l’ operazioni svolte un tempo dai contadini in modo manuale. Sono provviste di un organo roteante che espelle il seme grazie alla forza centrifuga, e garantisce una giusta distribuzione. Uno dei grandi svantaggi è la necessità di un ulteriore operazione di copertura del terreno. Per questo motivo, la seminatrice a spaglio, è di solito montata anteriormente all’organo trainante ( davanti al corpo motore del trattore ), con un erpice posta nella parte posteriore, che serve per coprire il terreno.</p><p>Il suo utilizzo è limitato ai terreni già lavorati, e non è consigliato su campi non erpicati o pronti.</p><h3 class="aaa3">Seminatrici a righe o a solco</h3><p>In questa classe si possono raccogliere il maggior numero di seminatrici:</p><ul><li><strong>Seminatrice a righe semplice</strong><br /> Usata per porre a dimora tanti tipi di sementi, in particolare i cereali. Offre una semina precisa nel verso delle righe. La tramoggia porterà il seme in terra. Questa macchina è estremamente efficiente , grazie anche alla presenza di uno strumento copriseme ( come una seconda tramoggia ), per lo spargimento del concime. Le classificazioni variano a seconda della larghezza, e quindi all’ utilizzo in relazione ad una singola traversata del campo con il trattore.</li><li><strong>Seminatrici di precisione</strong><br /> Garantisce linearità sui solchi, ed una cadenza della semina di un singolo seme, o di un gruppetto ( di postarelle o cespi, anche se questa soluzione è rara). Queste macchine sono provviste di un telaio che può essere fisso, o pieghevole grazie alla forza idraulica. La precisione è garantita, pertanto sono perfette nelle colture ortive, per il granoturco o la barbabietola. La rigorosità consente un notevole risparmio di semi, evitando di dover compiere una seconda operazione a causa del diradamento delle piccole piante giovani. Tuttavia i semi che sono stati messi a dimora devono avere una capacità germinativa molto alta, per evitare la formazione di spazi vuoti nel campo.</li></ul><h3 class="aaa3">Seminatrici su sodo</h3><p>Sono chiamate in questo modo perché vengono utilizzare sui terreni che non sono stati lavorati in precedenza, o in cui non è necessario alterare di molto le condizioni presenti, se non per una piccola parte di terreno ( pochi centimetri ), per la fila di semina. Vengono distinti per la presenza di applicativi anteriori ( come le zappette rotative o i dischi ), che vanno a muovere il terreno sodo a circa 6-8 cm. di profondità. Dopo i sistemi già precedentemente descritti, mettono dimora il seme.</p><p>Una seconda classificazione riguarda le caratteristiche tecniche della macchina. Le seminatrici pneumatiche sono per esempio quelle che svolgono: la sarchiatura, la semina, la copertura, ed anche lo spargimento dei concimi grazie all’aria che il compressore produce. La seminatrice è meccanica se le operazioni elencate avvengono grazie agli ingranaggi, che girano con la forza del trattore.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/quali-sono-e-a-cosa-servono-i-vari-tipi-di-seminatrice/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>A cosa serve e come è fatta la motosega?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/a-cosa-serve-e-come-e-fatta-la-motosega</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/a-cosa-serve-e-come-e-fatta-la-motosega#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:48:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[piante]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13286</guid> <description><![CDATA[La motosega è utilizzata per tagliare la legna o i tronchi, e spesso viene utilizzato anche per lavori semplici di potatura delle piante. Dalla sua invenzione questo attrezzo ha subito vari miglioramenti, soprattutto riguardo al peso ed al volume che sono diminuiti molto, e che hanno reso la motosega una macchina molto utilizzata. ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1729" title="motosega" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/motosega.jpg" alt="Motosega" width="600" height="257" /></p><h2>La motosega</h2><p>La motosega negli ultimi anni, ha sostituito molti degli arnesi usati solitamente per abbattere i boschi, e diramare gli alberi, come ad esempio le seghe o le accette. Nei primi anni del secolo passato, venne brevettata una macchina a scoppio per tagliare i tronchi degli alberi di grandi dimensioni. Questo arnese non era facile da maneggiare, ed il suo peso era notevole e richiedeva la presenza di due persone. Durante gli anni ’50, Andrea Sthihl ( il cui cognome è ancora oggi un famoso marchio in questo campo ) creò una motosega che poteva essere usata da una sola persona (la celeberrima Stihl BL). La stessa azienda qualche tempo dopo, introdusse sul mercato, l’elettro-sega, che aveva un motore elettrico ed era perfetta per svolgere dei lavori di giardinaggio.</p><h3>Parti meccaniche di una motosega</h3><p>Il sostantivo usato in relazione a questo arnese, si compone di due parole ( i termini moto e sega a volte separati tra loro ), che ci fanno capire come è composto:</p><ul><li>motore: di solito a scoppio e a 2 tempi;</li><li>barra: su cui scorre la catena di taglio, che somiglia a quelle montate su una bicicletta, ma che sulle rondelle rotanti ha delle piccole lame affilate;</li><li>impugnatura: che garantisce la massima sicurezza</li><li>due serbatoi: che si distinguono per la simbologia ed il colore dei tappi; in uno vi è il carburante miscelato; nell’ altro vi è l’olio, che serve per lubrificare la lama di taglio mentre si lavora;</li><li>dispositivo di sicurezza: che di solito è una placca di plastica posta vicino all’impugnatura che si trova sopra la motosega, e serve per bloccare il movimento rotatorio della lama se necessario.</li></ul><h3 class="aaa3">Motore</h3><p>La forza motrice avviene grazie ad un motore a combustione interna, a due tempi che viene alimentato da una miscela composta di olio e benzina che ha un rapporto del 2-5%. Bisogna <strong>ASSOLUTAMENTE</strong> evitare di inserire benzina non miscelata con l’ olio, che potrebbe danneggiare il motore irrimediabilmente. A questo proposito, chi utilizza dei motori che funzionano a miscela ed altri motori utilizzabili soltanto a benzina, deve specificare con un pennarello per esempio, i recipienti, per evitare gravi errori. La capacità di un serbatoio ed il suo consumo sono calibrati in relazione ad un normale funzionamento; il pieno della miscela finisca di solito leggermente prima di quello dell’olio. Nel caso avvenga il contrario, la catena funzionerebbe senza lubrificazione, e si surriscalderebbe in modo eccessivo. Quando si comincia ad utilizzare nuovamente la motosega dopo diversi mesi di inattività, è consigliabile svolgere dei controlli, per far funzionare di nuovo al meglio la motosega. Questi sono alcuni consigli utili:</p><ul><li>pulite il filtro dell’aria con un pennellino imbevuto nella benzina, perché riusciate a in questo modo a togliere le impurità causate dalla giacenza</li><li>svitate la candela per l’ accensione con la chiave tubolare che viene fornita dal costruttore, e accertatevi che non ci siano impurità o depositi oleosi che possano generare scintille.</li></ul><h3 class="aaa3">Barra di guida</h3><p>Prende anche il nome di barra di guida, ed è un supporto metallico, che è solcato all’ esterno, e provvisto di una catena roteante di taglio, che è l’elemento principale della motosega. Prima di utilizzare la motosega, e soprattutto nel caso in cui non l’ abbiate usata per un lungo periodo, è essenziale che verifichiate che vi sia una corretta tensione sulla lama; afferrandola con l’ indice ed il pollice tirate verso la direzione opposta al corpo della barra. Nel caso vi sia un vuoto consistente, regolate con la vite che si trova sulla congiunzione tra la barra ed il motore a scoppio. Leggete le <strong>istruzioni</strong>, per capire come procedere nel modo corretto.</p><p>Prima di cominciare a tagliare è essenziale verificare anche che vi sia una corretta affilatura. Le piccole lamelle che appartengono alla catena di taglio dopo diverse ore, non hanno più molta incisività sul legno e devono essere arrotate. E’ importante capire qual è il momento esatto in cui svolgere questa operazione. La prova migliore è quella del “truciolo” ( l’ insieme di piccole scaglie di legno che si producono con il taglio ). Se il truciolo ha una lunghezza media, il taglio avverrà uniformemente, e la barra potrà “affondare” nel legno con estrema facilità, e quindi avrete la dimostrazione che la catena è affilata nel modo giusto. Se invece i trucioli sono piccoli, come polvere, significa che dovete affilare la catena di taglio.</p><p>In merito a questa operazione dedicheremo un paragrafo specifico alla fine di questa guida.</p><h3 class="aaa3">Impugnature</h3><p>Le impugnature sono due, una per ogni mano. L’ impugnatura anteriore, è un tubo in ferro curvato con una forma ad archetto, che sostiene la motosega, e attraversa trasversalmente il corpo del motore; alla base della seconda impugnatura, ( o di quella posteriore ), vi sono i vari comandi: la leva del gas; la manopola per l’aria “a freddo” ( che deve azionare soltanto all’avvio del motore a freddo ); il pulsante elettrico per lo START e lo STOP. Sostanzialmente è questa la mano che “comanda” e stabilisce la direzione e l’ intensità del taglio.</p><h3 class="aaa3">Serbatoi</h3><p>Devono essere contrassegnati, perché non possano essere confusi tra di loro, ed hanno una classica simbologia sul tappo. Contengono il nutrimento necessario per il funzionamento delle motoseghe. Come abbiamo già detto, l’ olio per la lubrificazione della catena di taglio, è fondamentale. E’ quindi opportuno ricordarne le caratteristiche:</p><ul><li>l’olio per la catena di taglio, è differente dagli altri oli minerali, usati per le miscele o i motori di un automobile. Al momento dell’acquisto, è necessario andare in un negozio specializzato e comunicare qual è la marca ed il modello di motosega che avete. Inoltre è bene controllare il libretto delle istruzioni dove sono indicate tutte le caratteristiche tecniche</li><li>una prova molto facile ci indicherà se la catena è lubrificata nel modo corretto: una volta azionata la motosega, fate girare a vuoto la catena ad una decina di cm. da un pezzo di legno liscio e pulito; se l’olio “passa”, e quindi il dispositivo automatico per la distribuzione funziona nel modo corretto, sulla superficie lignea vi sarà una macchia di olio ( schizzata dalla forza centrifuga impressa ). Se il tutto non si verificasse, rivolgetevi ad un meccanico specializzato.</li></ul><h3 class="aaa3">Dispositivo di sicurezza</h3><p>Si trova solitamente vicino all’impugnatura della motosega; in situazioni di pericolo, o nel caso in cui si voglia soltanto bloccare la catena, basterà spingere in avanti e sentire il click.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/a-cosa-serve-e-come-e-fatta-la-motosega/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cos&#8217;è e a cosa serve il decespugliatore?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-e-a-cosa-serve-il-decespugliatore</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-e-a-cosa-serve-il-decespugliatore#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:46:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[piante]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13284</guid> <description><![CDATA[Prima di utilizzare un decespugliatore, è fondamentale capire come deve essere utilizzato. Gli attrezzi da giardino sono sicuramente molto utili, ma possono in alcuni casi rivelarsi davvero pericolosi. La conoscenza dello strumento che si sta utilizzando, eviterà spiacevoli sorprese. Se vi interessa avere maggiori informazioni sul decespugliatore vi consigliamo di leggere con attenzione la guida che segue!]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone  wp-image-1737" title="decespugliatore" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/decespugliatore.jpg" alt="decespugliatore" width="600" height="410" /></p><p>&nbsp;</p><h2>Il decespugliatore</h2><p>Il decespugliatore è un attrezzo provvisto di motore, che ha un’asta metallica che funge da prolunga. Viene utilizzato nel campo dell’ agricoltura e del giardinaggio per falciare l’ erba, gli arbusti non troppo grandi, e rovi. E’ utilizzato maggiormente nei giardini domestici e nell’agricoltura classica. Così come la motosega, il decespugliatore, si muove in senso circolare sfruttando il motore a combustione interna; solitamente il movimento avviene in due tempi ( anche se i modelli moderni hanno dei motori a quattro tempi, che permettono un notevole risparmio e consentono di non mescolare la benzina con l’ olio); viene avviato manualmente con un sistema a corda autoretraibile; il tutto è alimentato da una miscela di benzina ed olio ( le percentuali sono di solito comprese tra il 3 e il 5% ).</p><p>Alcuni modelli esistenti sul mercato hanno un motore elettrico; questo motore, è predisposto per il collegamento alle prese domestiche attraverso una prolunga. Un’altra classificazione è quella riguardante l’ asta,( la parte che consente il movimento rotatorio dal motore al rotore ). L’ asta può essere fissa o flessibile. I modelli con l’ asta fissa, sono predisposti per essere impugnati interamente con tutte e due le mani, grazie a delle apposite impugnature. I modelli con l’ asta flessibile, permettono di sopportare il peso del motore sulle spalle, ( come se state indossando uno zaino ). Quest’ultimo è facile da trasportare, occupa poco spazio quando è ripiegato.</p><h3>Elementi componenti il decespugliatore</h3><p>Le parti che costituiscono un decespugliatore sono:</p><ul><li><strong>motore</strong><br /> Osservando i modelli a combustione interna, che sono quelli maggiormente diffusi, possiamo dire che essi sono realizzati come i modelli a motore e seguono le stesse modalità di manutenzione. La loro grandezza è variabile, e va da 15 a 50 cm. cubici, in base all’uso che ne viene fatto. Hanno un serbatoio per la miscela benzina-olio ( che per i motori a 4 tempi è soltanto per la benzina); il filtro dell’aria, di smonta con estrema facilità, per pulizie ed ispezioni; la candela dell’ accensione, può essere rimossa utilizzando l’apposita chiave. Infine troviamo un pulsante per l’ avviamento e lo spegnimento, quello che prende il nome di “leva dell’aria”, e che serve per avviare a freddo; la leva del gas, invece è quella che serve per accelerare il motore. I comandi, in base al tipo di decespugliatore ( ad asta rigida o flessibile), si trovano vicino al motore, e sono facilmente riconoscibili dall’operatore.</li><li><strong>impugnature</strong> e <strong>anello</strong> di <strong>sostegno</strong><br /> Nei modelli ad asta rigida, il peso graverebbe su tutte e due le impugnature; per evitare ciò, vengono forniti un sistema di cinghie, che vengono indossate sulle spalle ( ogni azienda dispone di vari tipi, quindi vi consigliamo di leggere sempre il manuale) ed agganciandole all’asta con un anello di sostegno, è possibile distribuire il peso su tutto il corpo dell’ utilizzatore. Le impugnature sono poste entrambe sull’ asta metallica a qualche decimetro l’ uno dall’ altra, o in una posizione simile a quella dei manubri delle bici. L’ impugnatura superiore, ( quella più vicina al motore ), ha una leva di accelerazione ed il pulsante “start-stop”. L’altra invece, (di solito con una forma ad archetto) serve per stabilire la direzione e l’ inclinazione durante il decespugliamento. Per il modello strutturato a zaino, l’anello di sostegno non può essere montato sull’asta.</li><li><strong>asta</strong><br /> Entrambi i modelli, hanno un tubo in materiale metallico, con all’ interno l’albero di trasmissione che gira. Nel decespugliatore provvisto di motore a spalla, un tratto di asta, ( quello più vicino al motore ), è flessibile ed è realizzato in materiale plastico.</li><li><strong>testina</strong> <strong>rotante</strong><br /> È la parte finale del mezzo. E’ possibile montare diversi dispositivi di taglio in tante misure e forme. Per illustrate le tipologie più comuni, abbiamo deciso di fornirvi in questa guida, un paragrafo apposito. Il carter di protezione, è strettamente connesso con la testina rotante e si trova a pochi centimetri da essa. Il carter, è realizzato in un materiale metallico, che protegge l’operatore dalle schegge di pietra che si potrebbero dirigere verso di lui. Verificate sempre che sia integro, e se non funziona nel modo giusto, è opportuno che vi rivolgiate ad un tecnico specializzato.</li></ul> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-e-a-cosa-serve-il-decespugliatore/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cos&#8217;è la fresa?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-la-fresa</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-la-fresa#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:44:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[tecnologia]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13282</guid> <description><![CDATA[La fresa è uno strumento utilizzato per lavorare attraverso l’ asportazione di truciolo di metalli e di legno. La fresa ha degli spigoli taglienti, e lavora attraverso un moto rotatorio. La sua azione è tagliente, e avviene attraverso la rotazione. Il pezzo che viene fresato, si muove in avanti, in senso contrario rispetto alla rotazione della fresa.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone  wp-image-1890" title="fresa" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/fresa.jpg" alt="Fresa" width="600" height="427" /></p><h2 class="aaa3">La fresa</h2><p class="aaa3">In questo modo si ottiene, un truciolo di forma regolare, con uno sforzo uniforme. La fresa, è munita di denti, che si possono assimilare ad un qualsiasi utensile, che abbia la faccia tagliente ed il dorso profilato diversamente: a denti di sega o spogliati.</p><p>Le operazioni possibili utilizzando una fresa sono davvero molte. E’ possibile sagomare in tanti modi diversi, le lastre o i blocchi di metallo. E’ possibile inoltre unire sull’ asse di rotazione più frese per ottenere delle lavorazioni complesse. Esistono delle frese che necessitano di una costruzione a denti; ripetendo le diverse affilature il profilo del dente non subirà alcuna variazione.</p><p>Una fresa particolare, è quella a vite che prende il nome di <strong>creatore</strong>: si utilizza per realizzare gli ingranaggi, le ruote per le catene a rulli e gli alberi scanalati. E’ uno strumento di forma cilindrica, che possiede un filetto a trapezio con dei solchi di forma elicoidale, e che ha un andamento normale rispetto all’ elica media del filetto. Per realizzare il pezzo, si procede effettuando un movimento rotatorio intorno al proprio asse, ed avanzando lungo di esso; può essere a filetto unico o a filetti multipli.</p><p>Gli attacchi che collegano le frese alla <strong>fresatrice</strong> sono di vario tipo. Dove viene inserita all’ interno di un foro che si trova al centro dello strumento. La rotazione viene trasmessa attraverso una chiavella, o la fresa è provvista di un gambo fissato al mandrino della macchina. I denti, saranno dritti o elicoidali. I denti di forma elicoidale, sono molto indicati per una lavorazione su una superficie larga. Per realizzare delle frese non molto grandi, è necessario un disco ricavato da un cilindro per il taglio alla sega. Successivamente si tornisce e con un’altra fresa vengono tagliati i solchi che servono per formare i denti.</p><p>La <strong>spaziatura</strong> dei denti e la perfetta equidistanza tra di essi, viene realizzata utilizzando degli apparecchi divisori, montati sulla fresa ( per frese fino a 100 millimetri ). Per le frese che hanno un diametro maggiore, i denti saranno riportati. Su un cilindro forato vengono scavati, per la fresatura, dei solchi dove verranno incastrati i denti con lo stesso profilo, che verranno successivamente fermati con delle chiavelle. Il materiale utilizzato con queste costruzioni è l’ acciaio rapido. Le frese a denti riportati hanno un tamburo in acciaio al carbonio, i denti invece saranno realizzati con dei materiali molto duri, ( come il carburo di tungsteno ).</p><p>Inoltre, per la velocità di taglio, è importante sottolineare che essa, non influenza in alcun mode il volume asportato nell’ unità di tempo: esso infatti dipende solo dalla velocità con cui il pezzo avanza, ed anche da quanto è spesso il truciolo. Generalmente, non è conveniente utilizzare una velocità di rotazione alta, poiché essa potrebbe creare una sollecitazione troppo forte. Le tecniche moderne fanno un grande utilizzo di strumenti di questo tipo.</p><h3>Tipi di frese</h3><p>Le frese esistenti sono davvero molte. Il tipo di fresa utilizzata varierà a seconda del materiale che si sta lavorando, o anche in base al tipo di lavorazione che si vuole effettuare. Le frese possono essere:<strong>orizzontali </strong>o <strong>verticali</strong> , in base alla posizione del mandrino portafresa. Esistono anche delle frese che vengono utilizzate per lavorazioni particolati, come quelle per il taglio degli ingranaggi.</p><p>Le frese orizzontali usano generalmente le frese a <strong>rullo</strong> o a <strong>disco</strong>, poste su un’ albero portafresa. Le frese orizzontali hanno una struttura rigida, che garantisce risultati eccellenti. Queste frese vengono usate in particolare per la realizzazione di incavi e fessure. In alcuni casi si trovano in catena, raggiungendo in questo modo sistemi di produzione non proprio semplici. Il mandrino è posto in senso orizzontale. Le frese orizzontali sono quindi composte da un piano orizzontale X-Y, e da tagli posti su una guida laterale.</p><p>Le frese verticali, usano di solito delle frese a <strong>codolo</strong>, montate su un <strong>mandrino</strong>. Si compongono da un piano orizzontale X-Y e da un’asse verticale Z dove viene posto il motore. Il motore si aziona tramite la trasmissione a cinghia, e quella ad ingranaggi. Le frese verticali presentano un mandrino inclinabile, che consentono di usare la fresa in senso obliquo rispetto al piano della tavola portapezzo. Le frese di questo tipo, vengono usate per creare dei fori e delle <strong>alesature</strong> compiendo dei movimenti sull’ asse Z.</p><p>La <strong>fresa universale</strong>, è un altro tipo di fresa esistente, con caratteristiche particolari, e capace di compiere tante lavorazioni. La fresa universale, è costituita da una piastra, posta sotto la tavola, che ruota attorno all’asse verticale. Sono provviste non solo della piastra, ma anche di un divisore che consente la realizzazione delle scanalature.</p><h3>Frese per legno</h3><p>Le <strong>frese per il legno</strong>, sono simili a quelle per i metalli, ma sono più semplici e meno robuste, e offrono una maggiore precisione. Non hanno molti denti ( circa cinque o sei ) ed hanno angoli di taglio non molto ampi, che lavorano velocemente. Hanno un’ asse di rotazione verticale: la tavola portapezzi, non è quasi mai provvista di movimento automatico, ma viene spostata manualmente. Le frese per il legno utilizzano spesso degli utensili speciali con un unico tagliente, prendendo in questo caso il nome di <strong>modanatrici</strong> o <strong>toupie.</strong></p><p>Le frese per il legno si differenziano in:</p><ul><li><strong>cilindriche da spianatura</strong><br /> utilizzate per penetrare il materiale, attraverso un movimento verticale. Si può in questo modo dare inizio ad una lavorazione delle tasche e dei fori. Hanno un corpo cilindrico con dei taglienti in carburo di forma quadrata o triangolare. Le frese di questo tipo, hanno delle lame poste sulla parte anteriore e delle volte sull’ estremità. Quando i taglienti si consumano possono essere sostituiti.</li><li><strong>cilindriche da taglio</strong><br /> sono usate per spianare le pareti verticali e non lasciano alcuna traccia. Presentano delle lame lungo lo stelo della fresa, che arrivano fino all’attacco del mandrino.</li><li><strong>troncoconiche</strong><br /> sono utilizzabili in vari modi, in particolare per le finiture.</li><li><strong>sferiche</strong><br /> sono ottime per effettuare i lavori di finitura e vengono anche usate per togliere “i gradini” dei passaggi delle frese di grandi dimensioni. Vengono inoltre utilizzate nella sgrossatura. Si usano spesso per la realizzazione dei raccordi e degli smussi a raggi non molto grandi.</li><li><strong>di forme particolari</strong><br /> Ci sono alcuni tipi di frese che hanno una forma particolare, e sono utilizzate per effettuare particolari lavori. Possono essere di tipologie differenti: coniche, ellittiche e a punta.</li></ul><h3 class="aaa3">Fresatura</h3><p>La fresatura è la lavorazione che viene fatta attraverso la fresatrice. Consiste nell’ <strong>asportare dei pezzi di legno, o di qualsiasi altro materiale</strong>, attraverso la rotazione di uno strumento. I pezzi in metallo vengono tagliati e sagomati, e creano delle forme a seconda del profilo della fresa. La fresatura non presenta caratteristiche di rifinitura, come quelle della tornitura: i pezzi che vengono fresati hanno delle ondulazioni sulla superficie; il lavoro meccanico effettuato dalla fresa è maggiore, rispetto a quello di altri utensili. La fresatura è una lavorazione molto diffusa, poiché presenta rapidità nell’ esecuzione e una notevole uniformità, in conseguenza al lavoro di serie.</p><p>Con la fresatura, è possibile realizzare vari tipi di superfici: piane, con delle <strong>scanalature</strong>, semplici e complesse.</p><p>I <strong>metodi di lavorazione sono tre: </strong></p><ul><li>con delle <strong>frese a codolo</strong>, applicate sulla fresa manovrata manualmente. I risultati che si ottengono non sono ottimi, poiché l’ uso a mano libera presenta ovviamente alcuni limiti. Questo metodo di fresatura è usato per delle modanature di tipo semplice</li><li>con <strong>un trapano e le varie frese</strong> che vengono applicate ad una colonna con dei piani adeguati. E’ possibile in questo modo compiere una lavorazione fissa, ottenendo degli ottimi risultati, grazie anche alla potenza del trapano</li><li>utilizzando delle <strong>frese integrali</strong>.</li></ul><p>La fresatura, comporta la rotazione dell’ utensile e spostamento del pezzo. L’ operazione di fresatura si compie in varie fasi:</p><ul><li><strong>sgrossatura<br /> </strong>il pezzo viene asportato velocemente.</li><li><strong>finitura<br /> </strong>che comporta un’asportazione limitata.</li></ul><p>Nel compiere la fresatura, è importante considerare:</p><ul><li>velocità del taglio</li><li>avanzamento del pezzo</li></ul><p>In base all’ utensile usato, possiamo distinguere tra fresatura:</p><ul><li><strong>periferica<br /> </strong>l’asse di rotazione della fresa è posto parallelamente rispetto alla superficie di lavoro. La fresatura di questo tipo utilizza delle frese orizzontali o universali. Viene impiegata, per le scanalature ed anche per alcuni lavori di spianatura.</li><li><strong>frontale<br /> </strong>l’asse di rotazione si trova perpendicolarmente alla superficie di lavoro. Questo tipo di fresatura viene usata per eseguire spianature con delle frese ad inserti in metallo</li></ul><p>Un altro tipo di <strong>fresatura, è quella utilizzata in agricoltura</strong>: il terreno viene lavorato, con degli utensili che ruotando provocano uno sminuzzamento in piccole zolle. Le macchine usate per fare ciò sono le fresatrici. Sono macchine agricole e non industriali.</p><h3 class="aaa3">Tecniche di fresatura</h3><p>Se si vuole ottenere una tecnica di fresatura buona, ci sono alcune fasi da seguire:</p><ul><li>la <strong>preparazione</strong> prevede che il pannello venga fissato perché possa essere lavorato senza che si muova. E’ necessario valutare la fresa, controllando che sia in buono stato, e che non vi sia la possibilità che il motore si rompa durante l’ uso.</li><li>dovrete <strong>stringere la fresa</strong> all’ interno della pinza della fresatrice.</li><li>sarà necessario <strong>controllare e regolare la profondità</strong> massima della fresatura. La profondità varia a seconda del taglio.</li></ul><p>Se state utilizzando la fresa per la prima volta, è importante compiere una prova. Tenete l’ apparecchio con le mani, attaccandolo al pezzo di legno che andrete a lavorare. Per visualizzare il lavoro che state compiendo, dovrete inclinarvi sulla macchina ed usare una velocità non troppo alta, a seconda della velocità della fresatura e della durezza del materiale.</p><p>Per eseguire una <strong>fresatura diritta</strong>, dovrete utilizzare una guida parallela, che si possa inclinare sul bordo del pezzo da lavorare. Se volete effettuare una <strong>fresatura curva</strong>, dovrete invece usare una guida curva, seguendo poi i contorni del pezzo che lavorerete. Se volete effettuare dei lavori di fresatura su materiali piuttosto duri, è bene considerare l’ uso dei <strong>lubrificanti</strong> che aiutano il raffreddamento della punta delle fresa, diminuendo quindi lo sforzo della lavorazione. Il lubrificante inoltre riesce a trattenere la polvere, riducendo il consumo della fresa.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-la-fresa/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cos&#8217;è una macchina a taglio laser?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-una-macchina-a-taglio-laser</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-una-macchina-a-taglio-laser#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:42:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[tecnologia]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13280</guid> <description><![CDATA[Il taglio a laser è una tecnica molto particolare che viene utilizzata per il taglio di materiali, attraverso l’ uso di un raggio laser. Questo raggio laser è un raggio luminoso con un’ energia molto elevata. Su questo articolo troverete tante informazioni che vi aiuteranno a conoscere meglio il taglio a laser ed anche le varie apparecchiature esistenti per realizzarlo.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1982" title="taglio-laser" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/taglio-laser.jpg" alt="Macchine a taglio laser" width="600" height="450" /></p><p>Il <strong>taglio laser</strong> è uno dei sistemi più sviluppati degli ultimi tempi, che consente di effettuare applicazioni di vario tipo. Il taglio a laser è un’ applicazione molto diffusa e popolare nell’ industria ed anche all’ interno del sistema produttivo che racchiude l’ uso di quelli che vengono chiamati “laser di potenza”.</p><h2>Tecnica del taglio a laser</h2><p>In senso tecnico il laser è un raggio luminoso, in fisica è meglio definito come un fascio di fotoni, in cui le onde di luce vengono trattate perché possano raggiungere la stessa direzione e la stessa lunghezza d’ onda. A quanto detto si aggiunge poi un altra caratteristica, che è quella tipica del laser: la capacità di concentrare energie elevate su una piccola superficie; per piccole dimensioni si intendono anche diametri di circa un millesimo di millimetro.</p><p>E’ possibile ottenere alte temperature localizzate. L’ aumento della temperatura in un’ area piccolissima, crea una fusione veloce, o anche una vaporizzazione immediata, della porzione di materiale che va ad interagire con il raggio laser. In conseguenza a ciò si creerà un foro piccolissimo che avrà la larghezza del fascio laser.</p><h3>Vantaggi</h3><p>Il taglio a laser offre quindi la possibilità di realizzare dei bordi di taglio strettissimi che siano posti parallelamente in maniera quasi perfetta. Consente di mantenere ridotta la zona che verrà poi alterata termicamente attraverso la fusione, ed offre anche la possibilità di utilizzare macchinari automatici su dei profili di taglio complessi; si potranno eseguire delle sagome di taglio con dei raggi di curvatura ridotti. E’ importante considerare che il pezzo non subisce delle distorsioni meccaniche, e che il fascio laser ha delle capacità di taglio che non varia a seconda della durezza del materiale che viene lavorato.</p><p>Non bisogna sottovalutare tutti i vantaggi che ci sono nel tagliare i materiali, che presentano una superficie già rivestita, la velocità di progressione, ed anche la perfetta finitura del bordo di attacco. Le macchine per il taglio laser automatico, si integrano facilmente anche con altri sistemi produttivi di tipo automatizzato e computerizzato.</p><h3>Tecnologia</h3><p>La tecnologia del taglio che sfrutta l’ uso del raggio laser si adatta facilmente anche a diversi tipi di materiale. I materiali che possono essere sottoposti a questo tipo di taglio possono essere anche metallici; l’uso più comune è infatti il taglio delle lamiere in acciaio, e dei materiali inorganici come ad esempio il vetro. E’ possibile anche tagliare dei materiali che hanno origine organica come il PVC.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/cose-una-macchina-a-taglio-laser/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quali sono gli attrezzi per la potatura?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/quali-sono-gli-attrezzi-per-la-potatura</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/quali-sono-gli-attrezzi-per-la-potatura#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:40:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[casa]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13278</guid> <description><![CDATA[Avete un parco, un giardino o un orto e avete deciso di affrontare in prima persona i lavori di manutenzione, in particolare la potatura. Avete quindi bisogno di capire quali sono gli attrezzi da usare e come impiegarli al meglio.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1757" title="attrezzi-potatura" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/attrezzi-potatura.jpg" alt="attrezzi per la potatura" width="600" height="386" /></p><h2 class="aaa3">Strumenti e attrezzi base per la potatura</h2><ul><li><strong>Forbici</strong><strong><br /> </strong>Sono chiamate anche cesoie, e somigliano a quelle utilizzate in casa per i normali lavori domestici. Sono ovviamente molto più robuste di quest’ ultime. Hanno diverse forme, e grandezze, e si usano con una mano soltanto, e consentono di recidere i rami che hanno anche 2 cm. di diametro. Alcuni modelli, consentono di cambiare la lama quando si staglia. L’ affilatura è fondamentale, perché influenza l’ energia che deve essere impiegata, e causa anche tagli imprecisi che danneggiano la pianta;</li><li><strong>Seghetto</strong><strong><br /> </strong>La forma è quella classica: manico ricurvo di legno o di ferro. Esistono delle versioni ridotte, che consentono di ripiegare la lama nel manico. La lama, viene affilata perché si possa ottenere un risultato perfetto. Se quando si termina di lavorare (questo suggerimento è valido anche per altre tipologie di seghe) , si accumulassero trucioli o altro materiale, potrete immergere la lama per qualche minuto, in un contenitore con dell’ acqua;</li><li><strong>Scala</strong><strong><br /> </strong>in legno, o in alluminio. Il primo modello è quello più classico; il secondo invece è quello cha ha offre maggiore leggerezza e comodità.</li></ul><h3 class="aaa3">Attrezzi con prolunghe</h3><p>Non prevedono che utilizziate una scala, ed aumentano quindi la sicurezza durante la potatura. Inoltre consentono di completare una pianta in poco tempo; chi taglia sarà sempre a terra, e controllerà la chioma interamente.</p><ul><li><strong>Seghetto telescopico</strong><strong><br /> </strong>La lama, non è montata sul manico, ma è applicata su un’asta allungabile perché possa raggiungere i punti di taglio anche a diversi metri d’ altezza. Le aste generalmente sono fatte di ferro o di alluminio;</li><li><strong>Svettatoio</strong><strong><br /> </strong>Ha la forma di un’asta allungabile. Al termine dell’ asta, vi è un dispositivo provvisto di mollo, che può riprodurre la fattezza di una forbice o di una cesoia. Tirando la cordicella, la lama andrà ad incidere sul ramo per determinare il tipo di taglio. La forma a leva, consente di aumentare notevolmente la forza, tirando; la maggiore forza, assieme alle dimensioni delle cesoie, consente di recidere rami con dimensioni piuttosto grandi. Un altro modello, ha invece che una funicella, una fettuccia. Questa fettuccia scorre con l’asta, dove è legata la maniglia, che in questo modo avrà una libertà di scorrimento sull’asta. Per tagliare, basterà poggiare la lama sul ramo che desiderate recidere, tirando poi la maniglia verso il basso, ed impugnando con l’altra mano l’asta. Nella sezione finale Nell’ approfondimento finale della nostra guida, potrete visitare diversi siti di aziende che si occupano della produzione di questi arnesi e potrete anche visionare alcune immagini.</li><li><strong>Cesoie a due mani</strong><strong><br /> </strong>Simile alle forbici a mano. Le cesoie a due mani, hanno due manici lunghi alcuni decimetri, che vengono impugnati appunto, con entrambi le mani. In questo modo potrete arrivare un po’ più in alto per tagliare e recidere i rami più spessi, senza faticare troppo.</li></ul><h3 class="aaa3">Attrezzi pneumatici ed elettromeccanici</h3><p>Il loro uso è considerato quasi professionale. Hanno un costo piuttosto elevato e le loro prestazioni sono ottime per coloro che necessitano di potare delle superfici estete (vigneti o frutteti).</p><ul><li><strong>Cesoie e svettatoi pneumatici</strong><strong><br /> </strong>Sono montate su un’asta telescopica (esistono dei modelli che vanno tenuti con una mano, e tramite una leva tagliano il ramo ), funzionano sfruttando la forza dell’ aria compressa. Possono essere collegati ad un compressore domestico se i lavori vengono effettuati vicino ad un’ abitazione; di solito vengono alimentati grazie a dei serbatoi d’ aria riempiti attraverso la forza motrice di un trattore agricolo. Hanno una capacità elevata, e quindi un’ autonomia piuttosto alta, anche a motore spento</li><li><strong>Forbici elettromeccaniche</strong><strong><br /> </strong>Il loro utilizzo serve per potare i vigneti. Hanno la stessa forma delle forbici manuali ma, hanno anche un piccolo motore sullo snodo. La prolunga elettrica che si collega ad una batteria contenuta (da indossare attorno alla vita, come se fosse un marsupio ), “assisterà” l’operatore rendendo minima la forza da impiegare.</li><li><strong>Potatore pneumatico</strong><strong><br /> </strong>E’ simile alla barra di una motosega; è montato su di un’asta telescopica e consente di tagliare i rami con un grande diametro. La catena viene lubrificata in modo automatico grazie al serbatoio d’olio.</li></ul><h3 class="aaa3">Attrezzi per potare le siepi</h3><p>Si tratta sempre di potatura, cioè dell’ esportazione di parti della pianta per motivazioni ornamentali, e richiede anch’essa l’ uso di strumenti particolari.</p><ul><li><strong>Tagliasiepe</strong><strong><br /> </strong>Uno strumento che la forza di un motore, a scoppio o elettrico, ( quindi direttamente alimentato dalla corrente elettrica ). E’ formato da due lame che compiono un movimento alternato in antitesi tra loro; viene utilizzato per tagliare, sfoltire ed anche modellare le siepi o anche i cespugli, dandogli una forma ben precisa. I modelli disponibili sono molti, ed offrono la possibilità di una scelta consapevole in base alle vostre esigenze ed al vostro budget. Si va da modelli piccoli, per utilizzi domestici; e si arriva a dei modelli con una grande potenza, adatti ad un utilizzo professionale;</li><li><strong>Forbici per siepi</strong><strong><br /> </strong>Sono adatte per svolgere dei lavori di rifinitura sulle siepi ( o ripassare parti di prato che sono difficili da raggiungere ). Questo strumento è composto da 2 manici, che verranno impugnati con tutte e due le mani, e da lame molto lunghe. Può essere utilizzato su delle siepi non troppo estese sostituendo l’ uso di un tagliasiepe motorizzato.</li></ul><h3>Costi degli attrezzi per la potatura</h3><p>E’ bene precisare subito che: non è necessario investire enormi quantità di denaro per procurarsi gli arnesi minimi che servono a compiere una potatura semplice. Il discorso cambia, nel caso in cui possediate centinaia o addirittura ettari di coltura. La scelta delle attrezzature dipende molto da quanto detto sopra, e quindi dalle esigenze di ognuno, e dal numero e tipo di piante che dovrete potare. Se inoltre considerate che il non acquistare una particolare attrezzatura comporta di dover chiedere l’ aiuto di un professionista ( che andrà ovviamente pagato! ), è ovvio che i costi che andrete a sostenere, possono essere ammortizzati in un breve periodo.</p><p>Per gli attrezzi della prima categoria, quella riguardante gli strumenti piccoli, che vengono utilizzati a mano, i prezzi, per un prodotto con una qualità media, non superano quasi mai i dieci euro; sia per quanto riguarda le cesoie, che i seghetti. Se volete non essere costretti ad usare la scala, e poter quindi operare da terra, possiamo dire che spendendo circa centocinquanta euro potrete acquistare uno svettatoio, ed una sega con l’ asta prolungabile.</p><p>Vi raccomandiamo di porre una particolare attenzione per quanto riguarda l’ eventuale acquisto di attrezzi elettrici o pneumatici. Comprare questo tipo di attrezzature, significa vuol spendere qualche migliaio di euro; dovrete considerare nel costo anche eventuali spese indirette, che serviranno ad esempio per adattare il trattore ( per gli strumenti pneumatici, è consigliato usare un grande serbatoio d’aria ).</p><p>Chiedete il parere di una persona esperta, che riuscirà sicuramente a consigliarvi nel migliore dei modi. Un’ultima raccomandazione: evitate, se potete, di acquistare i prodotti che abbiamo elencato sopra, soprattutto quelli che comportano una spesa notevole, nei periodi di “alta stagione”, ( quelli in cui generalmente si pota ). Soprattutto, approfittate delle fiere agricole, o anche delle dimostrazioni delle aziende che si svolgono su tutto il nostro territorio durante diversi periodi dell’ anno.</p><h3 class="aaa3">Link a siti web dedicati alla potatura e alle relative attrezzature</h3><p><strong>Niccolai</strong> <strong>srl</strong><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.niccolai.it" target="_blank">www.niccolai.it/forbicigiardinaggio.html</a></span><br /> Il sito di un’azienda che produce materiale per il giardinaggio. Troverete molte immagini, assieme alle caratteristiche tecniche, di vari forbici da potatura.</p><p><strong>Magifor srl</strong><br /> <span style="text-decoration: underline;">www.maggipintoforbici.com/seghetti.html</span><br /> Un’ altra azienda produttrice di materiale per l’agricoltura. Troverete una sezione specifica sui seghetti.</p><p><strong>Fiskars</strong><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fiskars.it/" target="_blank">www.fiskars.com/images/IT/156506_Sistema%20Multi-Cut.pdf</a></span><br /> Una scheda in formato Pdf, che troverete nel sito dell’azienda Fiskars, vi mostrerà in modo dettagliato un modello di svettatoio, utilizzabile per la potatura da terra. Nel sito, comunque, potrete scaricare il catalogo completo dei prodotti.</p><p><strong>Campagnola</strong><br /> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.campagnola.it/" target="_blank">www.campagnola.it</a></span><br /> Il sito dell’azienda Campagnola. Leader per la produzione di strumenti per l’agricoltura ed il giardinaggio. Vi verranno mostrate le più importanti applicazioni ad energia pneumatica.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/quali-sono-gli-attrezzi-per-la-potatura/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Come è fatta la macchina del pane?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-e-fatta-la-macchina-del-pane</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-e-fatta-la-macchina-del-pane#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:37:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[elettrodomestici]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13275</guid> <description><![CDATA[Le donne vanno sempre di corsa, dividendosi tra il lavoro e la casa. Per fortuna, però, esistono degli elettrodomestici che diventano validi alleati anche in cucina. Uno di questi è senz’altro la macchina del pane, che consente di ottenere un pane buono e fragrante come quello che si acquista in panetteria. .La macchina del pane è un elettrodomestico da cucina che da qualche anno si sta diffondendo parecchio in Italia. Si tratta di una impastatrice abbastanza semplice, ma come tutti gli elettrodomestici, è necessario imparare ad usarla correttamente per ottenere il massimo del risultato. Poiché ci sono parecchi modelli disponibili in commercio, è opportuno scegliere quello più adatto alle proprie esigenze e al tempo che si ha a disposizione. Conosciamola quindi più da vicino in questa guida]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-2067 alignnone" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/13726-259x300.jpg" alt="" width="259" height="300" /></p><h2><strong>Come si compone la macchina per fare pane in casa</strong></h2><p>La macchina per fare il pane è composta da una <strong>impastatrice</strong> che svolge le varie fasi di lievitazione e successiva cottura. Con questo elettrodomestico è possibile ottenere qualsiasi prodotto lievitato, ma tutti assumeranno la forma del cestello della macchina, cioè un parallelepipedo o un cubo. Ogni macchina del pane, a prescindere dal modello e dalla marca, è appunto dotata di un motore e di un <strong>cestello </strong>in cui tutti gli ingredienti necessari vengono mescolati e impastati con l’aiuto di una paletta, che ha la funzione di amalgamarli bene.</p><p>Nel vano in cui vi è il cestello si trova anche una griglia di riscaldamento, che raggiunge diverse temperature durante le fasi di lavorazione del’impasto, fino a cuocere i prodotti con la stessa potenza di un forno. Il cestello è inoltre dotato di una maniglia che favorisce l’inserimento e l’estrazione dei prodotti ottenuti. La macchina si richiude con un coperchio sul quale una finestrella permette di controllare le fasi di lavorazione e la successiva cottura.</p><p>In genere la confezione della macchina che si trova in commercio comprende in dotazione anche un <strong>bicchiere graduato </strong>per misurare i liquidi ed un cucchiaio per dosare il lievito ed il sale. Inoltre la maggior parte dei modelli consta di una ventola per attuare un ricircolo dell’aria e prevede la possibilità di scegliere che tipo di doratura far ottenere al prodotto finale. Si può infine scegliere il livello di cottura ideale sia per la crosta, che per l’impasto.</p><p>Alcune macchine dispongono anche di un <strong>timer</strong> che permette di programmare la preparazione del pane ad un’ora precisa, ma si tratta di un accessorio non fondamentale, che di certo non incide sul risultato finale. I modelli più avanzati consentono di gestire diverse capacità, in modo da assicurare il massimo rendimento: questo elemento è importante da considerare quando si deve acquistare una macchina per il pane che sia efficiente e affidabile.</p><h3>Modelli in commercio</h3><p>La scelta di acquistare una macchina del pane richiede una serie di valutazioni. In commercio esistono tanti modelli e marche diverse, ed anche il prezzo differisce notevolmente. E’ ovvio che la scelta dipende anche dalle esigenze e dalle “tasche”. Nel caso di una famiglia numerosa, per esempio, è consigliabile optare per una macchina dalla capacità maggiore, in grado di sfornare fino ad un chilo di pane.</p><p>Facciamo ora una veloce carrellata di alcuni modelli di macchine del pane che si trovano in commercio, tenendo presente che ve ne sono alcuni di “ultima generazione”, e altri invece più elementari nel funzionamento. Per quanto concerne il prezzo, può oscillare dai 60 euro in su a seconda dei modelli.</p><ul><li><strong>Kenwood<br /> </strong>Ho avuto modo di provare personalmente la macchina del pane <strong>Kenwood BM 450 780 w</strong> (con quindici programmi), perché l’ha acquistata da poco la mia mamma. Queste le sue caratteristiche: timer programmabile, capacità 1 Kg, facilità di utilizzo. Il rivenditore mi ha detto che al momento è una delle migliori macchine in circolazione, e che la qualità è garantita. Ve ne sono però anche altre, ad un prezzo decisamente inferiore e di buona qualità.</li><li><strong>Panasonic<br /> </strong>Con la macchina del pane Panasonic <strong>Bread Bakery SD- 255</strong> si può ottenere sia il pane normale, che quello integrale, di segale, francese, ecc. La potenza è di 600 kw, la capacità pari a 600 grammi.</li><li><strong>Moulinex<br /> </strong>Altra marca decisamente affidabile è la Moulinex. Il modello di macchina del pane è <strong>OW 5023 Home Bread Baguette</strong>, capace di preparare anche l’impasto per la pizza e le marmellate, dotata di display e oblò dal quale verificare le fasi di lavorazione. Questo apparecchio dispone di 14 programmi, ed ha una potenza di 1650 watt.</li><li><strong>Ariete<br /> </strong>Della marca “Ariete” qualcuno ha provato le due varianti di macchina del pane e si è trovato molto bene. Vi è “<strong>Pane Express </strong><strong>Metal</strong>” che realizza pane, dolci, pizza, focacce e confetture. La capacità è di 500 grammi, la potenza 530 watt. Anche questa macchina è dotata di oblò da cui osservare lo stato di avanzamento della cottura, un particolare da non trascurare, poiché consente di tenere sotto controllo l’impasto fino alla fine della cottura. L’altro modello “Ariete” si chiama “<strong>Royal Princess</strong>”, è una macchina automatica, con cinque programmi digitali, schermo LCD, funzione rapida per brevi programmi, timer programmabile. Le dimensioni consentono di produrre circa 500 grammi di pane, la potenza è di 530 watt. Il prezzo è abbastanza abbordabile, si aggira infatti sui 60 euro. Ideale per i principianti e gli utenti non molto esperti.</li></ul><p>Anche in Rete è facile trovare siti specializzati che vendono macchine del pane di ottima qualità.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-e-fatta-la-macchina-del-pane/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Come si fa in pane in casa con la macchina?</title><link>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-si-fa-in-pane-in-casa-con-la-macchina</link> <comments>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-si-fa-in-pane-in-casa-con-la-macchina#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 13:34:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Giovanni Lattanzi</dc:creator> <category><![CDATA[alimentazione]]></category> <category><![CDATA[elettrodomestici]]></category><guid isPermaLink="false">http://risposte.guidaconsumatore.com/?p=13273</guid> <description><![CDATA[Con la macchina del pane tutti sono in grado di preparare il pane, e di gustarlo caldo in qualsiasi momento della giornata. Basta conoscere bene i vari passaggi dalla lavorazione fino alla cottura finale. Il “segreto” per ottenere un buon pane sta nel procurarsi una ricetta affidabile e seguirla alla lettera, rispettando le dosi previste.Dopo aver acquisito un po’ di esperienza, si può pensare di personalizzare qualche ricetta. Vediamo come funziona la macchina e quali sono gli accorgimenti da seguire per farla rendere al massimo della sua efficienza.Utilizzare la macchina del pane non è difficile, quindi ci può provare chiunque. In genere il programma della macchina del pane prevede quattro fasi, che possono avere una durata diversa l’una dall’altra, in base alle dimensioni della pagnotta e a ciò che il programma stesso stabilisce. Seguiamo queste fasi nello specifico.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2071" title="13726" src="http://www.spesafurba.com/wp-content/uploads/137261.jpg" alt="" width="433" height="500" /></p><h2><strong>Fasi di lavorazione del pane</strong></h2><p>Generalmente si verifica un pre-riscaldamento degli ingredienti, che avviene all’interno del cestello, prima di avviare l’impasto vero e proprio. Ma non tutte le macchine possiedono programmi che prevedono tale momento.</p><p>La fase successiva dell’impasto comincia con una lenta miscelazione. La maggior parte delle macchine in commercio dispone di un segnale acustico che avvisa quando è il momento di aggiungere altri tipi di ingredienti quali frutta, gocce di cioccolato, uvetta, semi vari. La fase della lievitazione si svolge in uno o più cicli, intervallati da un breve impasto. Infine vi è la cottura, che rappresenta la fase finale del programma.</p><h3><strong>Scelta degli ingredienti</strong></h3><p>Affinchè la macchina del pane funzioni correttamente ed il risultato sia ottimale è consigliabile scegliere con cura ed attenzione gli ingredienti, dosarli e caricarli all’interno del cestello. Ciò che di solito serve per un impasto lievitato è: acqua, farina, latte, lievito, sale, zucchero, uova. La farina deve essere preferibilmente di tipo medio-forte (più adatta alla panificazione), ma si possono utilizzare anche farine diverse.</p><p>Per quanto riguarda invece il lievito, va benissimo sia quello fresco che quello disidratato, purchè non si ecceda nella quantità (è ricco di grassi!). Tutti gli ingredienti vanno inseriti seguendo un certo ordine (che è quello consigliato nel libretto delle istruzioni dell’apparecchio), ossia i liquidi sul fondo e la farina sopra a coprirli, relegando in angoli separati lo zucchero ed il sale. Ricordate di usare i misurini per il dosaggio preciso degli ingredienti: quello grande si usa per i liquidi e la farina, quelli piccoli invece sono adatti per dosare i grassi, lo zucchero ed il sale.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://risposte.guidaconsumatore.com/come-si-fa-in-pane-in-casa-con-la-macchina/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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