Come pulire il sensore di una macchina fotografica digitale reflex

Come pulire il sensore di una macchina fotografica digitale reflex

Scritto il 05 feb 2009 da Giovanni Lattanzi in Fotografia


L’introduzione delle fotocamere digitali ha rappresentato un passo avanti straordinario nel progresso tecnologico della fotografia, una radicale svolta nel modo di fotografare per i professionisti e un approccio finalmente libero dai costi della pellicola per gli appassionati. Per contro, l’uso delle fotocamere digitali di tipo reflex ha portato con se un grave problema: la sostituzione degli obiettivi provoca ingresso di polvere nella macchinetta, polvere che finisce per depositarsi sul sensore creando macchine scura che rovinano le foto. Come fare per pulire il sensore della fotocamera digitale? Ecco le risposte!

Le compatte digitali

Innanzitutto bisogna fare una distinzione radicale. Una cosa sono le compatte digitali e una cosa ben diversa, dal punto divista della polvere sul sensore, sono le reflex. Le prima hanno il sensore sigillato nel corpo macchina e l’obiettivo fisso, per cui (a meno che non vi sia entrata al momento della costruzione, cosa ben difficile) la polvere non ha modo di accedere all’interno e finire quindi sul sensore. Il problema della pulizia non si pone. Se avete una compatta reflex e vedete macchie scure sulle foto…..pulite l’obiettivo!

Le reflex digitali

Qui il problema è evidente. Ogni volta che si cambia obiettivo il rischio che la polvere, le fibbre dei tessuti, le micro particelle di smog, i pollini, possano entrare dal bocchettone è reale e consistente. Complice l’umidità dell’aria e del nostro respiro, queste polveri possono non solo depositarsi sul sensore, ma attaccarvisi in maniera davvero pervicace. La loro evidenza si rileva nelel foto sotto forma di punti scuri, macchie e filamenti.

Come pulire il sensore

Una volta fatta la frittata, ossia rilevata la polvere, il sensore va senza dubbio pulito. Fermo restando il fatto che si tratta di un elemento delicatissimo, è pur vero che esso è protetto frontalmente da un filtro, per cui le eventuali operazioni casalinghe di pulizia si possono fare con una certa tranquillità, anche se con molta cautela. Non si andrà mai, infatti, a toccare fisicamente il sesnsore, ma solo il filtro di protezione. Ovviamente anch’esso è a rischio graffio. 

Pulizia in laboratorio

Il modo migliore per pulire il sensore è ovviamente quello di portarlo presso un laboratorio specializzato o meglio ancora un centro assistenza della casa. Qui tecnici specializzati eseguiranno una pulizia a regola d’arte e priva di rischi per la vostra macchina. E se dovessero rompere qualcosa, sono assicurati. Canon, ad esempio,  esegue pulizia con rilascio di documentazione tecnica che spiega il lavoro fatto e i paramentri rilevati con le varie verifiche. Il costo non è del tutto irrisorio, e viaggia attorno ai 50 euro.  Sono comnque soldi ben spesi, soprattutto per i professionisti.

Pulizia in casa

Ci sono vari modi per pulire il sensore da soli. Si va dai sistemi che spruzzano aria depurata sul sensore per rimuovere la polvere, a quelli che invece la aspirano e con essa la polvere; vi sono poidei kit speciali con lente d’ingrandimento per osservare il sensore e individuare i singoli granelli di polvere, verificando allo stesso tempo l’avvenuta pulizia. Esistono poi degli speciali pennelli elettrostatici, ma la loro efficacia è davvero bassa. Ci sono infine i sistemi che “spazzolano” fisicamente il sensore (o meglio il filtro che si trova su di esso).  A questo riguardo esistono vari siti web dove è spiegato tutto quello che si deve fare per pulire il sensore con questa tecnica e con diverse varianti. Fondamentalmente si usa una sorta di paletta (acquistata a caro prezzo oppure costruita in casa) sulla quale viene avvolto un panno di speciale tessuto antistatico a microfibra, lo si inumidisce con alcool ispopropilico e poi con un passaggio netto si scorre sul sensore. Mai fare troppa pressione, ma neppure troppo poca. Il vetro del filtro potrebbe rompresi sotto eccessiva pressione perchè assai sottile.

Cosa usare per la pulizia in casa

La paletta può essere acquistata (vedi Sensor Swab) oppure costruita. Il tessto può essere comperato per lo specifico scopo (vedi Pec Pad) oppure si può usare il microfibra 3M che si trova nei comuni negozi, tagliandolo in strisce sottili. Il liquido può essere il commerciale Eclipse oppure alcool isopropilico preso in farmacia.

Come evitare l’ingresso della polvere

Sembra banale ma una precauzione da prendere è proprio quella di ridurre il rischio polvere. Cambiate il meno possibile gli obiettivi, e se lo dovete fare compite l’operazione in luoghi riparati, lontani da correnti d’aria o vento, polveri di qualsiasi genere, lontani dal suolo e da tavoli o superfici non del tutto pulite. Quando cambiate l’obiettivo tenete la fotocamera con il bocchettone verso il basso e siate molto rapidi. Chiudete sempre la parte posteriore dell’obiettivo smontato usando l’apposito tappo. Attenzione a non fare finire capelli, peluchi e fibbre degli abiti dentro o vicino al bocchettone.

Quando pulire il sensore della digitale

Non siate maniaci. Il sensore va pulito quando le tracce di polvere sono davvero molte ed evidenti. Se si tratta di pochi punti e soprattutto marginali o minimali, meglio ricorrere a un ritocchino di Photoshop.

Pulizia del sensore APS e di quello a formato pieno

La pulizia di una fotocamera con sensore APS è piu agevole e piu facile rispetto a quelle con il sensore a formato pieno come la Canon EOS 5 D e questo perchè lo spazio attorno al sensore, nel secondo caso, è assai ridotto per non dire inesistente. Nelle fotocamere con sensore digitale APS, ossia che moltiplicano la lunghezza focale dell’obiettivo per 1.3, 1.5 o anche 1.6 il sensore si trova al centro di un’alloggiamento ampio che permette alla paletta di lupizia di scorrere bene sul sensore stesso e di pulirlo perfettamente. Nelel fotocamere a sensore con pieno formato, lo spazio laterale è quasi nullo, per cui diventa difficile esegire un passaggio corretto sul sensore con la paletta di pulizia. Si manifesta anche il rischio di far toccare il tessuto avvolto sulla paletta con il bordo della struttura interna della fotocamera, liberando peluchi che potrebbero finire sul sensore stesso. Inoltre si rischia di lasciare depositi di polvere appiccicata sul bordo del sensore. Nel caso di fotocamere con sensore pieno, se fallisce la pulizia con aria, meglio portarle in un centro specializzato.

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5 commenti su “Come pulire il sensore di una macchina fotografica digitale reflex”

  1. cristina

    02. giu, 2009

    io invece l’obiettivo non lo cambio mai e entra comunque sporcizia.La fotocamera è nuova,nikon d60, l’ho comprata solo mercoledì!E’ possibile che tale sporcizia venga direttamente dal sottile strato di “vellutino”attaccato nella fotocamera?

  2. Redazione

    03. giu, 2009

    x Cristina. Si purtroppo è vero. Anche evitando il cambio dell’obiettivo si vedrà prima a poi polvere sul sensore. Io ho delle Canon EOS 5 MKII e nonostante abbia usato sempre e solo lo stesso obiettivo sulle macchine, ed esse siano dotate di sistema antipolvere…..dopo un mese ci sono già macchie nere sulle foto.

  3. Luciano

    28. nov, 2009

    Ho una 1ds MARK III. Purtroppo il service canon non ha pulito bene il sensore pur avendola riportata tre volte!!!!!!!!!!!!! Non mi rimane che inviarla al centro Canon di Milano; penso possano essere macchie di oliodi lubrificazione. E’ possibile???

    Sanluc

  4. Redazione

    28. nov, 2009

    Assolutamente possibile, ma anche “l’olio” di lubrificazione si può rimiovere con una accurata e professionale pulizia. Però per questo tipo di manutenzione le suggeriamo sempre il centro Canon autorizzato di Roma, oppure il principale presso l’importatore Italia.

  5. Luciano

    29. nov, 2009

    Centro Canon di Roma fatto! Per tre volte di seguito: risultati negativi.
    Per di più non sono mai riuscito a sapere che diaframma usano per le prove. L’ultima volta -dopo aver parlato con Milano- mi hanno dato due diagrammi prima e dopo la 3 pulizia (tra la seconda e la terza pulizia sono stati fatti solo 2/3 scatti di prova (11 macchie prima; 2 dopo). Nella prova che ho fatto io altro che due macchie!! Nei diagrammi non si legge F utilizzato.
    Domani la invierò al centro Di peschiera Borromeo che è centro specializzato per la MKIII.
    Staremo a vedere

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