Come aprire un negozio di articoli sanitari e ortopedici

Oggi la vita media degli individui si è allungata, e il numero delle persone anziane aumenta sempre di più. Questo provoca un incremento della domanda di prodotti e servizi nel settore sanitario e parasanitario. Gli anziani hanno bisogno di ausili e cure per assicurarsi il giusto confort nella vita quotidiana, e per questo sono anche disposti a spendere parecchio. Ma a rivolgersi ad un punto vendita di articoli sanitari ed ortopedici non sono soltanto gli appartenenti alla “terza età”: sono sempre più richiesti, infatti, articoli per il fitness e i prodotti ergonomici per risolvere disturbi fisici di lieve entità per persone di tutte le età. Poiché il settore è in piena crescita, aprire un’attività in questo ambito può essere interessante. Chi intende avviare un negozio di questo tipo deve però puntare ad un elevato standard di prodotti e ad un continuo aggiornamento nel settore, senza trascurare gli aspetti legati al design e all’estetica.

Tra i clienti potenziali vi sono anche le strutture sanitarie (sia pubbliche che private) come case di cura, ospedali, centri per la fisioterapia e la riabilitazione, residenze per anziani. Ecco qui di seguito un elenco di articoli e prodotti che non possono mancare in un negozio di questo tipo. 1) articoli per anziani e disabili; 2) articoli ortopedici; 3) prodotti ergonomici; 4) articoli elettromedicali; 5) articoli per la prima infanzia e la gravidanza; 6) articoli per il fitness. E’ possibile inoltre prevedere l’offerta di specifici servizi, quali la consegna a domicilio, la vendita on-line (tramite la realizzazione di un sito e-commerce), le convenzioni con l’Inail e le Aziende Sanitarie Locali per fornire ausili a coloro cui siano state riconosciute patologie o invalidità previste dalle leggi in vigore. Non c’è bisogno di possedere un locale molto grande, e l’attività può essere gestita senza problemi da una sola persona, o al massimo con l’aiuto di un’altra part-time. Un’altra soluzione consiste nell’affiliarsi ad alcuni franchising di parafarmacie, abilitate a vendere tali prodotti.

 

Questo articolo ha 21 commenti

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    PEr Sara. Si ma deve verificare localmente con la ASL di competenza. Di solito gli accordi valgono solo per le farmacie.

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